Banca Popolare di Bari: “una banca del sud senza la Calabria”

Anna Franchino

BANCA POPOLARE DI BARI BPB

La chiusura di ben 6 delle 7 filiali presenti sui territori calabresi, quali Rende, Lamezia Terme, Amantea, Scalea, Trebisacce, Casali del Manco è il piano industriale 2020-2024, presentato nei giorni scorsi alle OO. SS. dal management della “Banca del Sud” sotto l’egida del Mediocredito Centrale che ha intenzione così’ facendo di escludere una Regione del Sud, come la Calabria, dal suo perimetro operativo, operazione che porterà ad un’ulteriore riduzione della presenza del credito in una Regione che va sempre di più verso la desertificazione bancaria. Non si comprendono le ragioni di questa decisione che penalizza la nostra Regione dove peraltro la Banca Popolare di Bari, esprime significative quote di mercato con punte importanti che nella provincia di Cosenza, addirittura, superano altre province del Sud Italia. Le Segreterie regionali – Calabria FABI FIRST/CISL FISAC/CGIL UILCA UNISIN fanno sapere che chiederanno ai vertici della Banca di rivedere i termini del piano industriale al fine di non indebolire ulteriormente nella nostra Regione i livelli occupazionali, il livello dei servizi e dell’assistenza finanziaria sinora forniti. Non esiteremo – concludono poi – a mettere in campo ogni azione utile ad evitare ulteriori errate e incomprensibili scelte aziendali.

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