Camere commercio Crotone, imprese aumentate di 103 unità

Anna Franchino

L’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Crotone ha elaborato i dati relativi alle iscrizioni, cessazioni e variazioni di imprese intervenute nel corso del secondo trimestre del 2020 (Movimprese). Tali elaborazioni rientrano tra le diverse attività di analisi e studio messe in atto dall’ente camerale al fine di approfondire la conoscenza del sistema economico provinciale sia in chiave strutturale che congiunturale. Ne dà notizia un comunicato dell’ente camerale. “Aumentano di 103 unità – si afferma nella nota – le imprese della provincia crotonese nel secondo trimestre del 2020 (- 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2019), ma il “motore” dell’azienda della nostra provincia viaggia a basso regime: l’effetto Covid continua a frenare la voglia di fare impresa. Secondo le rilevazioni Movimprese – la rilevazione trimestrale sulla natalità e mortalità delle imprese – nel secondo trimestre 2020, la consistenza dell’imprenditoria crotonese tra aperture e chiusure di imprese fa registrare un saldo positivo di 103 unità. Nonostante la positività del dato, quello registrato nel secondo trimestre 2020 è il risultato peggiore degli ultimi 7 anni. Da aprile a giugno 2020, a fronte di 179 nuove iscrizioni, sono state denunciate 76 cessazioni (dato al netto delle cancellazioni d’ufficio) che hanno portato lo stock complessivo di imprese a 17.945. Tuttavia dal confronto territoriale emerge una sostanziale tenuta del sistema produttivo, se si considera che, il tasso di crescita rilevato nella nostra provincia che si attesta a 0,58%, è superiore a quello registrato nella regione Calabria (-0,46%) e nel territorio nazionale (-0,33%). Ma l’analisi dei dati in serie storica evidenzia una sostanziale paura nell’intraprendere un’attività economica: il numero di iscrizioni nel secondo trimestre di quest’anno (179) è, in valore assoluto, il più basso degli ultimi 7 anni”. “La nostra struttura produttiva – commenta il Presidente della Camera di Commercio Alfio Pugliese – continua a risentire degli effetti conseguenti allo stato di emergenza sanitaria. I dati del secondo trimestre del 2020 evidenziano un arresto delle dinamiche imprenditoriali ed un chiaro timore dei cittadini della nostra provincia di fare impresa. Ormai da tempo ribadiamo, attraverso appelli, spesso inascoltati, la necessità di mettere in campo tutti gli strumenti necessari a sostenere le nostre attività in questo tragico momento, individuando le giuste strategie per rimettere in moto il motore dell’imprenditorialità”.

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