Conferenza stampa di fine anno del Premier Conte che annuncia investimenti anche per il Sud

Red02

Conferenza stampa di fine anno per il Premier Giuseppe Conte che, in diretta, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha fatto il punto sul finire di un anno duro, segnato dalla pandemia mondiale. La conferenza si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del Covid e in solidarietà dei loro familiari. Il premier cita anche Aldo Moro. “Ci sono due aspetti che non riesco a fare miei. Uno sono gli ultimatum, non appartengono a mio bagaglio. In ultimo discorso, l’ultimo fatto nel febbraio 1978, Moro ha detto che gli ultimatum non sono ammissibili in politica, significano far precipitare le cose e impedire una soluzione. Io sono per il dialogo e il confronto e trovare una sintesi per il Paese”.

“Progetti su Banda ultra larga per il Sud”

Occhi puntati anche sul Sud per il quale, annuncia il Premier, arriveranno importanti investimenti, in particolare per le infrastrutture. Cita la Salerno-Reggio Calabria e parla della banda ultra larga. “La battaglia per il Sud non trova indifferente me e il Governo. Abbiamo fatto cose significative con il vincolo del 34%, progetti mai varati prima, la fiscalità di vantaggio, il rinnovo del credito d’imposta”. Conte ha così precisato rispondendo alle domande dei giornalisti che, nel piano del Recovery Fund ci saranno “importanti investimenti” per il Mezzogiorno: “L’Alta Velocità Napoli-Bari, la Salerno-Reggio Calabria, la Palermo-Catania-Messina e tantissimi altri. Ci sono progetti che riguardano la banda ultra larga che interesserà il Sud”. Queste le sue parole.

“Un’altra cosa non mi appartiene oltre agli ultimatum – ha aggiunto il premier -. Noi stiamo lavorando al futuro del Paese, stiamo lavorando per il Recovery Plan, abbiamo fatto una manovra espansiva di 40 miliardi, lavoriamo al Bilancio europeo, sono qui per programmare il futoro. Non potrei distogliermi da questi impegni per impegnarmi in una campagna elettorale”. Se verrà meno la fiducia di un partito andrò in Parlamento”, spiega Conte, e se verrà posto il problema del rimpasto “lo affronteremo”. Sul Mes, invece, “sarà il Parlamento a dover decidere”.

“Il Vaccino? lo farei subito”

A proposito del vaccino Conte annuncia: “Io stesso per dare il buon esempio lo farei subito ma è giusto rispettare le priorità approvate dalle Camere”. Il premier tuttavia confida in una vaccinazione di massa ed esclude al momento l’obbligatorietà.  “Lo stato di emergenza” per il Covid “lo prorogheremo sino a quando sarà necessario per mantenere i presidi di protezione civile e tutti i presidi che ci consentono di gestire l’emergenza, dando poteri ai soggetti attuatori”, ha detto il premier.

Scuole, “Possano ripartire con una didattica integrata mista”

Sulla riapertura delle scuole Conte auspica “che il 7 gennaio le scuole secondarie di secondo grado possano ripartire con una didattica integrata mista almeno al 50% in presenza, nel segno della responsabilità, senza mettere a rischio le comunità scolastiche. Se, come mi dicono, i tavoli delle prefetture, hanno lavorato in modo efficace, potremo ripartire quantomeno con il 50%”.

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