In Calabria a rischio eccellenze agroalimentari con dazi Trump

Anna Franchino

I dazi imposti dal presidente statunitense Donald Trump andranno a incidere inevitabilmente anche sull’economia calabrese, che dal 2021 allo scorso anno ha visto una crescita dell’export, specie nel settore agroalimentare.  La Calabria, infatti, si è distinta come una delle regioni più dinamiche del Paese, registrando un incremento del 9,4% rispetto all’anno precedente.     “I dazi preoccupano perché arrestano un andamento positivo della nostra economia – ha spiegato il presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara – ma non bisogna farsi scoraggiare perché oltre a misure sovranazionali, bisogna incominciare a guardare anche ad altri mercati. Noi già dal 2020 abbiamo iniziato a tessere rapporti importanti con il Sud-Est asiatico e con il Medioriente che rappresentano l’altra faccia del mondo e apprezzano i nostri prodotti. Quindi, abbiamo avviato un’intensa azione diplomatica e credo che sia necessario intensificare quest’azione con il supporto anche dell’amministrazione regionale”.     Più critico il presidente di Unioncamere Calabria Pietro Falbo. “Credo che il governo stia sottovalutando il problema – ha detto – qui rischiamo di chiudere le poche aziende che ancora resistono”.     Preoccupazione per il futuro economico calabrese l’ha espressa anche il presidente di Confcommercio Calabria Klaus Algieri. “L’introduzione dei dazi americani ha spiegato – rappresenta una seria minaccia per l’economia calabrese, soprattutto per le nostre eccellenze agroalimentari, che trovano negli Stati Uniti un mercato strategico. Settori come quello vitivinicolo, l’olio d’oliva e le produzioni casearie potrebbero subire un calo delle esportazioni, con ripercussioni dirette sulle imprese e sull’occupazione. Esportare in nazioni come gli Usa era già di suo complesso a causa delle rigide regole da seguire, con l’applicazione dei dazi la situazione diventa difficilmente gestibile”.     “Per evitare le possibili perdite economiche – ha proseguito Algieri – è necessario un intervento deciso su più fronti. Da un lato, il governo italiano e l’Unione europea devono attivarsi con azioni diplomatiche per rinegoziare le condizioni commerciali con gli Usa. Dall’altro, le imprese calabresi devono essere supportate nell’individuare nuovi mercati di sbocco e nel rafforzare la loro competitività attraverso innovazione, digitalizzazione e strategie di internazionalizzazione più avanzate. Confcommercio Calabria è pronta a sostenere le aziende con strumenti di formazione, assistenza tecnica e accesso a reti di export alternative. È fondamentale fare squadra per proteggere il nostro tessuto economico e garantire la crescita sostenibile del territorio”.

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