All’esterno dell’aula magna dell’Università della Calabria, mentre si inaugurava all’interno il primo anno accademico della facoltà di Medicina e tecnologie digitali, una rappresentanza di studenti si è radunata per manifestare. Gli studenti hanno chiesto che sia garantito il diritto allo studio e ci sia anche sicurezza per la concessione delle borse di studio. “Il nostro impegno più importante è garantire che ‘i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, abbiano diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi’ – hanno scritto in un documento – un diritto costituzionalmente garantito che, quotidianamente, viene minato dalla Governance del nostro Ateneo che, ergendosi al di sopra della Legge, limita e circuisce le prestazioni per il Diritto allo Studio e lo mortifica in una terra in cui dovrebbe essere un impegno assolutamente prioritario”. Il rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone, ha detto che si tratta di “proteste strumentali, prive di alcun fondamento di legalità, perché l’università opera nella piena tutela degli studenti, impiegando fondi propri per garantire il diritto allo studio ed è molto attenta a garantire il miglior servizio possibile, francamente resto sorpreso per queste proteste”.
Unical: studenti protestano per diritto allo studio
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