Ludopatia, nel 2023 in Calabria bruciati oltre 5 miliardi nel gioco

Redazione

È una montagna di soldi quella che la Calabria spende in gioco d’azzardo: 5 miliardi e mezzo solo nel 2023. Un dato allarmante, se si pensa che la regione è l’ultima d’Europa per reddito pro capite. È urgente quindi trovare le contromisure per arginare questo devastante fenomeno.

È da tempo che si lavora in questa direzione, come ha confermato il Senatore Rapani nel corso del convegno “Ludopatia: vinci solo quando smetti!”. Promosso dal coordinamento di Fratelli d’Italia Corigliano-Rossano (Cs), l’evento si è tenuto nella Chiesa Parrocchiale di San Giovanni XXIII, contrada Cardame, lo scorso 29 Marzo.

Il senatore ha rilanciato la proposta di integrare i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nel DDL già depositato nel 2022, evidenziando la necessità di un intervento strutturale dello Stato. “Non servono pene, ma prevenzione” ha affermato.

A fargli eco il consigliere regionale Molinaro, che ha denunciato il legame tra ludopatia e criminalità organizzata, aggiungendo: “la nostra preoccupazione è anche un’altra: genera usura, dipendenza e impoverimento”.

Dora Mauro, coordinatrice territoriale FDI e moderatrice dell’evento, ha posto l’attenzione sulla scarsa consapevolezza del problema, nonché sulla sua vasta diffusione. “La ludopatia non riguarda solo gli adulti o gli over 65, ma è largamente diffusa tra i giovani, anche minorenni.” In questa direzione, l’allarme lanciato da Fabio Carignola, giovane militante di FDI, secondo cui molti ragazzi della sua età spendono più di 70 euro al giorno in giochi d’azzardo. Salvatore Perfetto, esponente di Gioventù Nazionale, ha parlato di una dipendenza considerata spesso “più accettabile rispetto ad altre. Ed è qui che si nasconde la trappola”.  

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