Finalmente un po’ di chiarezza sulla vicenda Terme Luigiane ad opera del Consigliere Regionale, Pietro Molinaro

Anna Franchino

Molinaro ha inviato una lettera in cui chiede un accertamento sulla sussistenza dei motivi di decadenza della concessione termale dei Comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese e un immediato intervento della Regione per riappropriarsi delle acque. La missiva è indirizzata al dirigente Generale del Dipartimento Lavoro, Sviluppo Economico, Attività Produttive e Turismo della Regione Calabria, dott. Roberto Cosentino, una lettera, indirizzata anche per conoscenza al Presidente della Giunta Regionale, Nino Spirlì, ai Sindaci di Acquappesa e Guardia Piemontese, nonché al Comitato Lavoratori delle Terme Luigiane. In tale missiva Molinaro scrive che la decadenza della concessione dei Comuni appare l’unico modo per salvare le Terme Luigiane dalla distruzione. “Le amministrazioni comunali concessionarie – scrive –  stanno dimostrando di non perseguire alcun interesse pubblico, ma appaiono guidate solo da volontà distruttive dell’esistente. Anche la loro recente assenza all’incontro del 27 aprile, convocato dal Presidente Spirlì, presso la Cittadella Regionale, ne è un’amara ma limpida conferma. La Calabria non può permettersi il lusso di vedere distruggere le Terme Luigiane che sono una delle principali risorse di cui dispone. Pertanto spetta alla Regione intervenire, immediatamente, per accertare la decadenza della concessione nei confronti dei comuni e procedere direttamente all’individuazione degli enti gestori, mediante le procedure di evidenza pubblica definite in conformità con le normative europee”.  Nella sua lettera Molinaro ricostruisce tutti i provvedimenti regionali per la trasformazione della concessione delle Terme Luigiane da perpetua a temporanea adottati. Sono stati altresì ricordate le Delibere di Giunta con le quali la Regione Calabria ha palesato l’intento di perseguire il preminente interesse pubblico di garantire lo sfruttamento e la regolare manutenzione delle risorse termali, l’effettuazione senza soluzione di continuità delle prestazioni sanitarie (cure termali rientranti nei Livelli Essenziali di Assistenza ed carico del Servizio Sanitario Nazionale) ed il mantenimento dei livelli occupazionali.  Nella lettera il Consigliere Molinaro rileva che i due comuni interessati stanno violando le preminenti finalità di interesse pubblico che la Regione Calabria ha posto doverosamente alla base della trasformazione concessione termale. Ricorda poi che i comuni hanno approvato un regolamento per l’utilizzo delle risorse termali che contrasta con la possibilità di un loro utilizzo economicamente sostenibile. “Tale regolamento – dice – non è stato oggetto di alcuna discussione o approvazione da parte della Regione Calabria e non consente agli stabilimenti esistenti di funzionare regolarmente. …l’attuazione del regolamento renderebbe impossibile sia l’erogazione delle prestazioni sanitarie e sia il mantenimento dei livelli occupazionali”. Ricorda pure quanto è stato fatto dai due comuni concessionari con la deviazione del flusso della sorgente termale, impedendo alle acque di raggiungere gli stabilimenti e scaricandola nel fiume parrebbe senza autorizzazione. “In questo modo – sostiene Molinaro – non solo si è reso impossibile il funzionamento degli stabilimenti, con la perdita dei fanghi esistenti, ma si sono messi a rischio di distruzione le reti di adduzione. Si tratta infatti di reti che lasciate “a secco” subiscono i processi di cristallizzazione dello zolfo e, nell’arco di pochi giorni, possono divenire inutilizzabili”.  Illustra infine come le amministrazioni comunali abbiano richiesto all’attuale gestore di oneri di sub-concessione ingiustificati e sproporzionatamente maggiori rispetto agli oneri dovuti dai comuni alla Regione Calabria. “Come se la gestione di una concessione potesse generare dei profitti per i comuni interessati, senza alcuna connessione con i parametri di riferimento”.  “La Regione Calabria – conclude la lettera – non può stare a guardare perché verrebbe meno ai propri doveri di salvaguardia della risorsa termale e di tutto ciò che da essa deriva e può derivare. E’ urgente, quindi,un intervento sollecito affinché sia accertata la sussistenza dei motivi di decadenza della concessione tra Regione Calabria e comuni, con il contestuale avvio, da parte della Regione Calabria, del bando per l’individuazione dell’ente gestore delle Terme Luigiane, nel rigoroso perseguimento dei preminenti interessi pubblici e nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente”.

Potrebbe interessarti anche:

©2023 TELEUROPA SRL – Tutti i diritti riservati

©2023 TELEUROPA SRL– Tutti i diritti riservati