Limbadi, Cannizzaro: “ancora una volta la squadra Stato ha vinto”

Anna Franchino

“La Calabria di oggi è sintetizzabile, a mio avviso, in questa semplice parola: riscatto. Riscatto da un passato non certo impeccabile e da luoghi comuni che ci hanno accompagnato per tanto, troppo tempo. La Calabria ormai è altro, lo sta dimostrando ogni giorno e già da alcuni anni. Lo dimostra tramite i suoi cittadini, tramite la classe dirigente e politica che esprime, tramite le istituzioni tutte, anche quelle militari. E azioni concrete come quella di questo pomeriggio servono proprio a far capire a tutti, soprattutto al di fuori dei confini della nostra regione, che qui la musica è cambiata. La Squadra Stato è forte e coesa contro il malaffare che tarpa le ali ad una terra che ha tutte le carte in regola per spiccare il volo.” A dirlo è Francesco Cannizzaro, deputato della Repubblica italiana e Segretario regionale di Forza Italia, presente a Limbadi (Vibo Valentia), all’inaugurazione della nuova stazione dei Carabinieri, evento a cui hanno preso parte anche il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Salvatore Luongo, ed il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. “Al di là dell’assenza all’ultimo istante del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, assenza più che giustificata da un problema che richiede l’attenzione massima del Governo italiano e dell’Europa – spiega l’On. Cannizzaro – la presenza del Ministro Piantedosi e di tutte le alte personalità del panorama istituzionale nazionale, non hanno soltanto impreziosito la cerimonia, ma anche e soprattutto dato un segnale forte e concreto da parte dello Stato sul territorio, che rinnova l’impegno al fianco delle istituzioni locali e delle comunità del posto. La tutela della legalità è il primo baluardo per l’equità sociale e per il pieno sviluppo di una società che si dica civile e moderna. E, in tal senso, sono molto felice per la partecipazione corposa dei cittadini del posto alla cerimonia. Oggi abbiamo assistito ad un momento altamente simbolico ma al contempo anche molto concreto: dare nuova vita ad un immobile confiscato ad una delle famiglie di ‘ndrangheta più in vista a livello internazionale, rendendolo per di più un edificio dello Stato, è uno schiaffo fisico e morale al crimine. Adesso, affidato all’Arma dei Carabinieri, è diventato un presidio di legalità e sicurezza, a vantaggio della comunità tutta e non di pochi, simbolo di una vittoria contro il sopruso mafioso. Quella della ridestinazione a fini sociali ed istituzionali dei beni confiscati alle mafie è una delle priorità del Governo di CentroDestra e una strategia d’azione che contraddistingue il Governo della regione targato Roberto Occhiuto; personalmente, la ritengo una delle armi più efficaci per esorcizzare, una volta per tutte, la nostra splendida Calabria dal demone della ‘ndrangheta.”

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