Barcone esploso, indagati i due finanzieri eroi

Isabella Roccamo

Da eroi ad indagati. Si tratta di due finanzieri della sezione navale di Crotone che il 30 agosto scorso soccorsero i migranti a bordo del veliero esploso in mare. In quella esplosione quattro profughi morirono. L’incidente avvenne mentre la motovedetta della guardia di finanza stava scortando il natante nel porto di Crotone. I militari, oggi iscritti degli indagati , si trovavano a bordo del veliero per aiutare i migranti. Quando la barca esplose rimasero feriti. Pur avendo riportato uno la frattura di una gamba, l’altro del piede, si tuffarono in acqua nel tentativo di salvare la vita dei profughi di nazionalità pachistana, egiziana e siriana. I due finanzieri, di 52 e 32 anni, rimasti feriti nelle operazioni di soccorso, furono così considerati eroi . Adesso invece sono stati iscritti nel registro degli indagati. Le ipotesi di reato sono omicidio colposo plurimo e incendio colposo. Accuse pesanti lanciate da 7 migranti che avrebbero detto di aver visto i due militari fare carburante da alcune taniche presenti sul veliero mentre erano in mare. Circostanza smentita, pero’, dai finanzieri. Oggi l’incidente probatorio. Per i magistrati che sulla tragedia avvenuta in mare hanno aperto un’inchiesta, l’iscrizione dei due finanzieri nel registro degli indagati è un atto dovuto che consentirà ai due militari di potersi difendere nella ricerca delle cause che hanno provocato lo scoppio dell’imbarcazione. La barca a vela dopo l’esplosione è affondata in un tratto di mare piuttosto profondo e deve essere recuperata.

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