Rende, consiglieri di opposizione propongono mozione di sfiducia per il Sindaco

Gianluca Pasqua

Nove consiglieri comunali di Rende hanno chiesto al Presidente del Consiglio comunale la convocazione immediata di una seduta del Consiglio, nei termini e modi di legge, al fine di discutere e deliberare in merito alla proposta di mozione di sfiducia al Sindaco.

La mozione di sfiducia nei confronti di Marcello Manna giunge dopo il terremoto giudiziario determinato dall’inchiesta coordinata dalla procura di Cosenza che ha portato alla sospensione del primo cittadino. I consiglieri comunali di opposizione ritengono che le ripetute inchieste giudiziarie hanno creato una distanza evidente tra gli amministratori e l’opinione pubblica, per cui si rende opportuno e urgente dare un segnale concreto e autentico ai concittadini, al fine di recuperare il già esile filo di fiducia con le istituzioni locali;

I firmatari della richiesta sono Franco Beltrano, Luciano Bonanno, Andrea Cuzzocrea, Massimiliano De Rose, Enrico Monaco, Michele Morrone, Sandro Principe, Annarita Pulicani, Domenico Talarico

«La città sta subendo un gravissimo e difficilmente rimediabile danno d’immagine», scrivono i consiglieri comunali che aggiungono: «L’attività amministrativa risulta fortemente rallentata e in alcuni casi sospesa a seguito dell’impedimento imposto dall’Autorità giudiziaria ad alcuni componenti della giunta, dirigenti apicali e funzionari tecnici e amministrativi». Sulla posizione di Manna poi i consiglieri comunali spiegano: «Il Sindaco di Rende esercita anche le funzioni di Presidente dell’Anci Calabria e dell’Ato Cosenza, per cui le difficoltà di cui sopra si riverberano anche su enti e associazioni di tipo sovracomunale, arrecando oggettivi disagi alle suddette istituzioni».

 

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